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I Navigli

I due canali di Milano, la Darsena e il Vicolo dei Lavandai: cosa c'è davvero sui Navigli, a che ora andarci e perché di giorno sono un'altra cosa.

3 min di letturaAggiornato il 19 settembre 2026

Milano è stata una città d'acqua, e quasi nessuno se lo ricorda. Per secoli una rete di canali navigabili ha collegato la città al Ticino, al Lago Maggiore e al Po: il marmo del Duomo è arrivato così, su barconi. Poi, nel Novecento, quasi tutti i canali sono stati coperti per fare strade.

Quello che resta sono due canali a sud-ovest, ed è il posto dove Milano va a bere.

Cosa c'è

La Darsena è il bacino dove i due canali si incontrano, l'antico porto della città. È stata restituita alla città con una riqualificazione ed è oggi una passeggiata sull'acqua con il mercato comunale accanto.

Il Naviglio Grande parte dalla Darsena e va verso ovest: è il più lungo, il più fotografato, quello con le case a ringhiera affacciate sull'acqua e la fila di locali su entrambe le rive.

Il Naviglio Pavese scende verso sud, più stretto e meno turistico. Camminandolo per mezz'ora si esce dalla parte dei locali e si trova un pezzo di Milano ordinaria.

Il Vicolo dei Lavandai, sul Naviglio Grande, è un lavatoio coperto del Settecento con le assi di legno inclinate ancora al loro posto. È piccolo, si trova solo se lo si cerca, ed è la cosa più vera del quartiere.

Quando andarci

Di giorno i Navigli sono un quartiere: case basse, botteghe di restauratori e antiquari, cortili, gente che vive lì. Si cammina lungo l'acqua, si guarda l'architettura, si beve un caffè seduti. È la versione che quasi nessun turista vede.

La sera sono la zona dei locali di Milano, ed è giusto saperlo: dal giovedì alla domenica, da aprile a ottobre, è pieno di gente e rumoroso. Se è quello che cerchi, è il posto; se cerchi una cena tranquilla, non lo è.

L'ultima domenica del mese sul Naviglio Grande si tiene il grande mercato dell'antiquariato, con centinaia di banchi lungo l'alzaia. È una delle giornate migliori dell'anno per stare in zona.

Come si arriva

Metropolitana M2 verde: fermata Porta Genova per il Naviglio Grande, Romolo per la parte bassa del Pavese. Dalla Darsena si arriva anche a piedi da Sant'Ambrogio in un quarto d'ora.

Dai nostri appartamenti la M2 è diretta da Loreto e da Città Studi — venti minuti circa. Da Bicocca si cambia una volta.

Dormire ai Navigli, o no

È una zona in cui è bello passare la sera e faticoso passare la notte. I locali chiudono tardi, i tavolini stanno sotto le finestre, e nei fine settimana il rumore dura fino alle due.

Chi ci vive lo sa e sceglie le vie interne. Chi viene per pochi giorni, di solito scopre la cosa la prima notte.

Il consiglio pratico è lo stesso che vale per la Stazione Centrale, al contrario: si va ai Navigli, non ci si dorme. Venti minuti di metropolitana e si torna in un quartiere dove alle undici di sera c'è silenzio — che dopo una serata sull'acqua è esattamente quello che serve.

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Domande frequenti

Cosa sono i Navigli di Milano?
Sono i canali navigabili costruiti a partire dal Medioevo per collegare Milano ai fiumi e ai laghi. Oggi ne restano visibili due, il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese, che partono dalla Darsena.
Come si arriva ai Navigli?
Con la metropolitana M2 verde, fermata Porta Genova per il Naviglio Grande, oppure fermata Romolo per la parte bassa del Pavese. Dalla Darsena si arriva anche a piedi da Sant'Ambrogio.
Quando conviene andare ai Navigli?
Di giorno per vedere il quartiere e il Vicolo dei Lavandai, la sera per i locali sapendo che è pieno. L'ultima domenica del mese sul Naviglio Grande c'è il mercatone dell'antiquariato.

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