La tassa di soggiorno a Milano
Quanto costa, chi la paga, chi è esente e come si versa negli affitti brevi a Milano. Spiegata senza giri di parole.
2 min di letturaAggiornato il 5 settembre 2026
È la voce che sorprende sempre chi arriva dall'estero: alla fine del soggiorno c'è un importo in più che non era nel prezzo della notte. Non è una furbizia di chi affitta, è un'imposta comunale, e funziona così in quasi tutte le città italiane.
Quanto si paga
Nei nostri appartamenti la tassa di soggiorno è di 9,50 euro a persona per notte, fino a un massimo di quattordici notti consecutive. Dalla quindicesima notte in poi non si paga più.
L'importo non lo decidiamo noi: lo stabilisce il Comune di Milano in base alla categoria della struttura, e chi ospita lo incassa e lo riversa al Comune. Su un soggiorno di tre notti per due persone sono cinquantasette euro; vale la pena metterli in conto quando si confrontano i prezzi fra un alloggio e l'altro.
Come si paga
Nel nostro caso si paga a parte rispetto alla prenotazione, con un link al pagamento che arriva prima o durante il soggiorno. Si salda una volta sola, e resta la ricevuta.
Se hai prenotato su Airbnb o Booking, controlla bene: alcune piattaforme la incassano per conto del gestore, altre no, e in quel caso la si paga sul posto. Se hai un dubbio, chiedi prima di arrivare — è la domanda che ci fanno più spesso.
Chi è esente
Il regolamento comunale prevede alcune esenzioni. Le più comuni riguardano i bambini sotto una certa età e alcune situazioni particolari, per esempio chi accompagna un paziente ricoverato in una struttura sanitaria cittadina.
Le esenzioni non sono automatiche: vanno dichiarate e documentate prima del pagamento. Se pensi di rientrare in una di queste categorie, segnalalo alla prenotazione e non dopo.
Perché esiste
L'imposta di soggiorno finanzia i servizi che la città mette a disposizione anche di chi ci passa pochi giorni: trasporti, pulizia, manutenzione, cultura. Milano ne incassa una quota importante, soprattutto nelle settimane delle fiere.
Discuterne l'entità è legittimo, ma va detto che è una tassa trasparente: l'importo è pubblico, l'incasso è tracciato e il gestore che la raccoglie non ne trattiene nulla.
In pratica, prima di partire
- Calcola 9,50 € × persone × notti, fino a quattordici notti, e mettilo nel budget.
- Verifica se la piattaforma su cui prenoti la incassa già.
- Se hai diritto a un'esenzione, dichiarala prima.
- Conserva la ricevuta: serve se viaggi per lavoro e devi rendicontare.
→ Come funziona un affitto breve a Milano · Vedi gli appartamenti
Domande frequenti
- Quanto costa la tassa di soggiorno a Milano?
- Nei nostri appartamenti è di 9,50 euro a persona per notte, per un massimo di quattordici notti consecutive. L'importo dipende dalla categoria della struttura e viene stabilito dal Comune di Milano.
- La tassa di soggiorno è inclusa nel prezzo della prenotazione?
- No. È un'imposta comunale che si paga a parte rispetto al prezzo della notte, e viene calcolata sul numero di ospiti e di notti.
- Chi non paga la tassa di soggiorno a Milano?
- In genere i bambini sotto una certa età e alcune categorie specifiche previste dal regolamento comunale, come chi assiste un ricoverato. Le esenzioni vanno documentate.

